Un uomo è stato ucciso dal suo vicino di casa in seguito ad una lite furibonda. I disordini tra i due andavano avanti da diverso tempo.
Dopo la notizia del dodicenne accoltellato in famiglia, un’altra lite è terminata con lo stesso esito fatale. Infatti, un uomo è stato ucciso dal suo vicino di casa in seguito ad una lite furibonda. Today riporta come i disordini tra i due andassero avanti da diverso tempo.
Il culmine è stato raggiunto proprio durante la serata della giornata di ieri, in data 2 giugno. Dopo l’ennesimo aspro litigio, uno dei due protagonisti della lite ha avuto la peggio. La moglie della persona deceduta, ha assistito a quanto accaduto.

Uomo ucciso dopo una lite: i dettagli
I fatti in questione hanno avuto origine nella periferia di Roma, a Casal di Marmo, nel nord-ovest della città. Intorno alle ore 21:30, in piena fascia serale, un uomo di circa 57 anni ha inveito contro il suo vicino di casa, un diciottenne di origini colombiane.
Il motivo di questa ennesima interazione tra i due, sembrerebbe essere dovuto ancora una volta a dei rifiuti gettati davanti all’abitazione della vittima. Dopo essere stato ripreso, il diciottenne avrebbe esortato l’uomo ad uscire di casa per un regolamento di conti ravvicinato.
Così, dopo essere stato inseguito dall’uomo fino alla sua abitazione, il diciottenne è entrato al suo interno per prendere un coltello. Una volta uscito, ha colpito il suo vicino di casa con un fendente alla gola. Ferita che gli è stata fatale, considerando che l’intervento del 118 non ha potuto evitare il peggio.
L’arresto del diciottenne
Dopo aver inizialmente cercato di sbarazzarsi dell’arma utilizzata, la quale non è stata ancora trovata, il diciottenne è stato arrestato dalle autorità. Nel frattempo, la squadra mobile arrivata sul luogo del delitto ha interrogato alcuni testimoni.
Testimoni che hanno riferito come i litigi tra i due fossero quasi all’ordine del giorno, per diversi motivi tra cui quello del continuo smaltimento dei rifiuti in luoghi non adibiti.